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Calici di Stelle 2010 |
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E’ sicuramente uno degli eventi estivi più suggestivi del faentino. Centinaia di giovani e famiglie si danno appuntamento alle falde della graziosa collina che porta alla stupenda torre medioevale dalla quale lo sguardo spazia dal mare alla Toscana e, nelle giornate particolarmente serene fino ai Colli Euganei. Calici di Stelle è un’occasione per chiacchierare, conoscersi e rilassarsi degustando un buon bicchiere di vino o assaporando gustosi piatti della tradizione romagnola cullati da una gradevole musica di sottofondo. Anno dopo anno ci si ritrova quassù con gli occhi al cielo per carpire la scia luminosa di una stella cadente ed esprimere il primo desiderio dell’estate. Poi tutti in fila per la visita alla Torre fino sul grande terrazzo proprio in cima; da lì si gode una vista mozzafiato e non si vorrebbe più scendere persi nell’immensità dell’universo. Ma la gente è tanta e, a malincuore, si torna giù per la ripida scala che riporta alle chiacchiere, agli innumerevoli vini da guardare, odorare, gustare, ascoltare nelle parole dei produttori che si dilungano, con infinito amore, a descrivere le caratteristiche del loro “ultimo nato” o del decano delle loro produzioni, sempre emozionati e inebriati da colori, profumi, sapori e storie diverse.
Un fornitissimo stand gastronomico servirà pasta fatta col matterello e grigliate di carne; il tutto innaffiato con il buon vino delle aziende della Torre di Oriolo. Si potranno anche acquistare piadina con formaggi o salumi e degustare i vini delle numerose cantine presenti.
(calice + 3 degustazioni € 7,00 ulteriori degustazioni € 1,5 cad.)
Mercoledì 11 agosto ore 21,30 degustazione di “Centesimino passito” (€15,00 info e prenotazioni 333 3814000)
| Le aziende presenti sono: |
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| Ancarani |
La Sabbiona |
| Ballardini Riccardo |
Montepiano |
| Cantina dei Colli Romagnoli |
Quinzân |
| Cantina San Biagio Vecchio |
Spinetta |
| Cantine Intesa |
Terre Naldi |
| Costa Archi |
Trerè |
| Gallegati |
Zinzani Ruggero |
Istituto Professionale Statale
Agricoltura e Ambiente |
Zoli Paolo |
| La Berta |
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| Programma |
Martedì 10 Agosto |
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| dalle ore 19,30 |
stand gastronomico
a cura di Accademia Medioevale |
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| dalle ore 19,30 |
degustazione vini (calice + 3 degustazioni € 7,00 degustazione singola € 1,5) Le cantine, secondo il pregio dei vini potranno richiedere uno o due tagliandi per degustazione |
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| dalle ore 20,00 |
Visite alla torre |
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| dalle ore 21,00 |
musica con “Soul Idea”Soul R&B Funk e dintorniAssociazione ROUTE 66
www.myspace.com/route66group |
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| dalle ore 22,00 |
osservazioni astronomiche guidate dal Gruppo Astrofili di Romagna “ANTARES” |
| Mercoledì 11 Agosto |
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| dalle ore 19,30 |
stand gastronomico
a cura di Accademia Medioevale
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| dalle ore 19,30 |
degustazione vini (calice + 3 degustazioni € 7,00 degustazione singola € 1,5) Le cantine, secondo il pregio dei vini potranno richiedere uno o due tagliandi per degustazione |
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| dalle ore 20,00 |
Visite alla torre |
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| dalle ore 21,00 |
musica con “VeNa Acustic duo”
Rock degli ultimi 40 anni
Giada Nanni: voce
Stefano Ragazzini: chitarra e voce
Duo chitarra e voce con personali arrangiamenti dei brani musicali che hanno fatto la storia della musica pop-rock: dai Beatles ai Queen, Michael Jackson, Bon Jovi ecc. |
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| dalle ore 22,00 |
osservazioni astronomiche guidate dal Gruppo Astrofili di Romagna “ANTARES” |
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| dalle ore 21,30 |
Degustazione di Centesimino passito
(€ 15,00 - prenotazioni 333 3814000) |
ENTRAMBE LE SERE: SERVIZIO NAVETTA GRATUITO |
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Come raggiungere
ORIOLO DEI FICHI |
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Oriolo dei Fichi
La storia
Oriolo fu una località importante già nell’Alto Medioevo. Successivamente
Carlo II Manfredi acquistò la rocca esistente e la ristrutturò, costruendo la
possente torre esagonale “a doppio puntone”, unica in Italia, che ancora oggi
ammiriamo e che da allora è il simbolo di Oriolo. Dopo alterne vicende nel
1983 la Torre, con il parco circostante vasto un paio di ettari, è ritornata di
proprietà del Comune di Faenza. La sua singolare struttura, a pianta esagonale
con due angoli retti, sorge solitaria in mezzo al verde delle prime colline,
tra frutteti e vigneti ed è oggetto di un interessante progetto di recupero
architettonico ed ambientale che la propone come gradevole meta di escursione
storico-naturalistica per visitatori ed ecoturisti.
La flora
Al pari della rocca, al parco di Oriolo anche la copertura vegetale ci parla dei
tempi andati e racchiude alcune autentiche gemme floreali. In primo luogo
risaltano gli splendidi pini domestici (Pinus pinea) che già nel secolo scorso
il disegnatore-scenografo faentino Romolo Liverani raffigurò nei suoi taccuini
di “appunti illustrati”. Meno sfrontati e più discreti, sono due esemplari di
Azzeruolo (Crataegus azarolus) innestati su Biancospino e Melograno. Questa
pratica colturale era comune molti decenni or sono per produrre frutti a
tal punto apprezzati e ricercati che l’Azzeruolo era chiamato localmente pom
reèl (pomo reale). Da segnalare le belle macchie di Rosmarino e Melograno
sulla pendice esposta a sud.
La fauna
La Cava Salita di Oriolo, assieme alla area immediatamente circostante, è
divenuta luogo di abitazione e rifugio di varie specie animali di notevole interesse.
In particolare nelle pareti di sabbia della cava nidifica dal 10993 lo
splendido Gruccione (Marops apiaster). Il Gruccione appartiene alla famiglia
dei Meropidi, che sono tra gli uccelli più colorati del Mondo. Alla fine dell’estate
questi splendidi volatili partono per i Tropici dove svernano, ma l’anno
successivo il richiamo del luogo natale li induce a ritornare a Cava Salita
per mettere su casa e riprodursi. |
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