Il mercato del videogioco in Italia e gli abbonamenti premium

L’Italia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è un paese di videogiocatori: riscuotono grande successo sia i browser game multigiocatore, sia le console tradizionali. Il 57% degli italiani (popolazione compresa tra 16 e 64 anni, dunque molto ampia) ha giocato almeno una volta con un videogioco. Stiamo parlando di quasi 17 milioni di persone, con una leggera maggioranza di pubblico maschile. Sono proprio il multigiocatore e l’ambiente competitivo a riscuotere maggiore successo, specialmente tra i più giovani.

Secondo le indagini condotte da Aesvi, il mercato dei videogiochi in Italia nel 2017 vale circa un miliardo e mezzo di euro. A giocare la parte del leone non è l’hardware (le console), quanto piuttosto il software, che prende i due terzi della torta. Questo significa che i videogiocatori italiani sono giocatori “affezionati” alla propria console preferita, ma soprattutto che sono voraci divoratori di titoli.

Nel segmento del software la percentuale di giochi venduti su un supporto fisico sono il 35%, quelli distribuiti in digitale ammontano al 28% mentre il mobile e le app arrivano al 37%. Negli anni, i giochi su supporto fisico stanno cedendo il passo a nuove modalità digitali di fruizione.

Un esempio sono i programmi premium targati Microsoft e Sony per Xbox e PlayStation (secondo indiscrezioni, pare che anche Nintendo potrebbe lanciare un servizio simile per l’ultima arrivata Switch).

PlayStation e Xbox One sono, di fatto, le due console più diffuse in Italia: il 31% dei videogiocatori italiani possiede una PS4, il 18% una PS3, il 14% un Xbox One e il 14% un Xbox 360. Oltre il 70%! Nintendo prende il restante 30%, grazie alle console Switch e Wii U.

Il problema dei pagamenti

Gli abbonamenti a pagamento sono destinati a diventare, nel giro di pochi anni, un nuovo standard del mercato videoludico, per via delle opportunità che offrono agli iscritti e per la possibilità di provare e scaricare titoli di qualità gratuitamente, ogni mese.

Per i videogiocatori il costo degli abbonamenti è piuttosto contenuto; si parla di circa 50/60€ annui per i due programmi premium più prestigiosi, ovvero Xbox Live Gold e PlayStation Plus. Inoltre, è possibile acquistare abbonamenti con una durata più limitata, da uno a tre mesi, riducendo ulteriormente l’esborso economico.
Il problema è costituito però dalle modalità di abbonamento: entrambi i programmi richiedono di inserire all’interno del proprio account i dati di una carta di credito, che molti videogiocatori non possiedono (o non vogliono utilizzare).

Esiste però una possibilità per evitare l’utilizzo della carta di credito: rivolgersi a un rivenditore autorizzato online per acquistare una card virtuale. Queste card sono simili a quelle che si possono trovare presso i negozi di elettronica e i punti vendita della GDO, con la differenza che il codice viene inviato tramite mail.
I rivenditori, solitamente, accettano anche Paypal e le carte prepagate (come le diffuse Postepay). In questo modo, è possibile accedere ai programmi premium senza alcuna necessità di possedere una carta di credito.

In Italia, il principale rivenditore online (nonché quello che ha ottenuto i feedback migliori dai videogiocatori) è GameCodes.it. Quest’azienda riesce ad inviare i codici già entro pochi minuti dall’acquisto (il tempo di attesa massimo è stimato in un paio d’ore) e permette anche di regalare il codice a un amico o un parente.

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